ATTACCHI DI PANICO

Lo studio “Orizzonte Psicologia – Psicologo Milano” si occupa di attacchi di panico. Scopriamo insieme quali sono i sintomi, come si manifestano e soprattutto cosa succede quando si ha un attacco di panico.

L'urlo

L’urlo.
Edvard Munch

L’attacco di panico è un periodo di tempo definito durante il quale si prova intensa paura. Il tipo di paura dipende dai sintomi avvertiti che catturano maggiormente l’attenzione. Le persone che per la prima volta sperimentano un attacco di panico riferiscono il timore che stia accadendo qualcosa di catastrofico…possono avere paura di morire o di avere un infarto, di perdere il controllo, di impazzire o di svenire.

Improvvisamente quattro o più sintomi tra quelli citati si sviluppano e raggiungono il loro picco in breve tempo:

  • palpitazioni o tachicardia
  • sudorazione
  • sensazione di soffocamento
  • tremori
  • sensazione di asfissia
  • dolore, costrizione o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali, nodo allo stomaco
  • sensazione di sbandamento, vertigini o svenimento
  •  paura di perdere il controllo o di impazzire
  •  paura di morire
  • sensazione di formicolio
  • brividi o vampate di calore
  • derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)

Si è in presenza di un Disturbo di Panico quando si verificano ricorrenti attacchi di panico improvvisi seguiti per almeno un mese da una grande preoccupazione di viverne altri (paura della paura) e delle conseguenze che potrebbero avere.  La strategia peggiore per controllarli è iniziare ad evitare di frequentare alcuni luoghi o di ritrovarsi in determinate situazioni per il timore che si verifichi un attacco di panico. Spesso si inizia ad evitare proprio la situazione in cui è stato sperimentato il primo attacco per poi incominciare a evitarne altre. Questa strategia non fa altro che incrementare la lista dei luoghi e delle situazioni da cui ci escludiamo, diventando sempre più schiavi della paura di avere altri attacchi di panico.

Cosa succede quando abbiamo un attacco di panico?

Quando ci troviamo di fronte ad un pericolo il nostro cervello invia dei segnali per preparare il corpo alla reazione di attacco o fuga. Siamo dotati di un sistema di allarme fisiologico che si attiva di fronte ad una minaccia per permetterci di reagire e proteggerci.

Di fronte ad una situazione potenzialmente pericolosa quindi,  ancora prima di renderci conto a livello consapevole di cosa sta accadendo, il nostro corpo reagisce a ciò che potrebbe essere una minaccia preparandosi alla risposta di attacco o fuga: viene attraversato da una scarica di adrenalina, i nostri sensi si affinano e il respiro diventa affannoso, la pressione sanguigna si alza e il cuore inizia a battere più velocemente perché è necessario inviare più ossigeno ai muscoli, che entrano in tensione per prepararsi all’azione. Tutto ciò che in quel momento non serve, come la digestione, si blocca. Questo permette al nostro corpo di dare il massimo per sopravvivere: scapperemo correndo più velocemente possibile oppure reagiremo cercando di difenderci con tutte le nostre forze.

Tutto questo avviene in un arco di tempo molto breve. Basta pensare a come ci sentiremmo nell’arco di pochi secondi se qualcuno afferrasse da dietro il nostro braccio mentre stiamo camminando per strada. Ancora prima di girarci e vedere chi è, il nostro corpo si attiverebbe nell’eventualità di un pericolo. Immaginiamo poi di voltarci e vedere che è un amico, ci ha chiamato più volte ma non abbiamo sentito a causa della musica che stavamo ascoltando. Probabilmente ci verrebbe da dire “Mi hai spaventato” e poi con la stessa rapidità la reazione di allarme svanirebbe.

Quando la risposta di attacco o fuga si attiva le nostre sensazioni possono essere la tachicardia, un aumento della sudorazione, la tensione muscolare, la mancanza d’aria…sensazioni molto simili a quelle di un attacco di panico. In effetti sono simili perché quando si sperimenta un attacco di panico il nostro corpo si sta attivando proprio come se fosse di fronte a un pericolo. Nel caso di un attacco di panico il sistema di allarme si è attivato, il nostro corpo si comporta come farebbe di fronte a una minaccia e sperimentiamo le stesse manifestazioni, senza essere in presenza però di un reale pericolo. Il fatto di non poter attribuire ad una causa esterna l’ansia e la paura, porta spesso alla convinzione che l’origine dei sintomi sperimentati sia dentro di noi, possiamo quindi pensare di avere un infarto o di morire. Essere spaventati dai sintomi fisici e interpretarli in modo catastrofico non fa altro che aumentare la risposta fisiologica di attacco o fuga fino ad arrivare al panico.

Un attacco di panico in genere ci sorprende in un periodo stressante psicologicamente o fisicamente. Può insorgere del tutto inaspettatamente o in situazioni specifiche.

Dott.ssa Deborah Pravato






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