AUTOSTIMA

PRENDI UNO SPECCHIO, GUARDATI E PROVA A SCRIVERE COSA E CHI VEDI.

L’autostima è proprio quello che una persona pensa guardandosi: il giudizio su di sé e sul proprio valore.  Pensare di essere degni di valore, per come si è e non per come si dovrebbe essere, o al contrario avere una scarsa considerazione di se stessi influenza il rapporto con l’ambiente, la relazione con gli altri e la reazione agli eventi.

Qual è il ritratto di una persona con scarsa autostima?

È una persona che tende a svalutarsi e ad essere insicura, poco fiduciosa in se stessa e nelle proprie capacità. Di fronte alle situazioni preferisce tirarsi indietro, ha il timore che qualsiasi scelta fatta si possa rivelare sbagliata e ha difficoltà a prendere delle decisioni. Ricerca spesso il consenso degli altri e la definizione del suo valore dipende molto dalle persone circostanti e dal loro giudizio. Una persona con scarsa autostima inoltre tende ad attribuirsi la totale responsabilità dei suoi fallimenti, sminuendo invece i successi.

E quello di una persona che ha un buon grado di autostima?

Ha consapevolezza del proprio valore, fiducia nelle proprie capacità e nel poter esercitare un controllo sulle situazioni attraverso la mobilitazione delle proprie risorse. Questo permette di affrontare e cercare di gestire invece che tirarsi indietro. Si concede inoltre il diritto di poter sbagliare senza che gli errori pesino eccessivamente sul giudizio di valore che ha di se stesso. Non è senza difetti, ma sapendo riconoscere sia i suoi punti deboli che quelli di forza, cerca di valorizzare questi ultimi.

COME SI SVILUPPA L’AUTOSTIMA?

L’autostima è preziosa per un uomo come lo è una perla nel mare, ma non è un tesoro che si trova casualmente. Si sviluppa nel tempo, fin dall’infanzia.  L’educazione, le relazioni significative, le esperienze che caratterizzano la crescita e tutto l’arco di vita di una persona, l’immagine che gli altri ci rimandano di noi… Sono tutti elementi che hanno un ruolo importante per la formazione di quella perla che il bambino diventato adulto continuerà ad alimentare, determinando il valore che darà a se stesso e la fiducia che avrà nelle proprie capacità.

L’autostima inoltre dipende dalla discrepanza tra come ci percepiamo e come vorremmo essere. La percezione che abbiamo di noi stessi riguarda il nostro modo di vedere la realtà, ma da essa può differenziarsi anche considerevolmente. Se mentre ti guardi indossi degli occhiali che distorcono l’immagine, ciò che percepisci è molto diverso dalla realtà. Più la percezione di te stesso è distante da come vorresti essere e più la tua autostima ne risente. Il problema può nascere in due punti diversi: hai una percezione di te stesso  distorta dagli occhiali che indossi oppure ti poni degli ideali che mettono a dura prova la tua autostima.

PERCHÉ É COSÌ IMPORTANTE L’AUTOSTIMA?

Di fronte ad eventi avversi e stressanti l’autostima è un fattore protettivo perché influenza le strategie di coping, ovvero la modalità di affrontare le difficoltà.

Pensare di essere importanti e di possedere risorse e capacità, seppur con dei propri limiti, pone in una posizione più attiva e di difesa dei propri diritti, nel rispetto di quelli degli altri. Influenza inoltre l’ascolto dei propri bisogni e la modalità di relazionarsi con le persone circostanti.

L’AUTOSTIMA NON È UNA CONDIZIONE COSTANTE E STABILE NELLE DIVERSE FASI DI VITA E SOPRATTUTTO PUÒ ESSERE MIGLIORATA.

Dott.ssa Deborah Pravato – Psicologo Milano

 

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