RESILIENZA

Sono molti gli eventi della vita che possono mettere alla prova il nostro equilibrio mentale ed in seguito ai quali cerchiamo di ricostruire il nostro adattamento.

Perché di fronte ad uno stesso evento stressante o traumatico le persone reagiscono diversamente?

Alcune sembrano uscire indenni da eventi o situazioni che in altre persone producono effetti significativi. C’è una caratteristica molto importante che ci distingue e che determina la nostra reazione ad eventi potenzialmente critici: la resilienza.

In fisica si usa il termine resilienza per indicare la capacità di alcuni materiali, in particolare i metalli, di resistere a un urto mantenendo la propria struttura. Lo stesso termine in psicologia indica la capacità di un individuo di far fronte a eventi stressanti o traumatici. Non è sinonimo però di una semplice resistenza, ma presuppone una riorganizzazione positiva. Con tale termine si fa riferimento proprio alla capacità dell’individuo di far fronte a una situazione critica con risposte flessibili e mantenendo la sua integrità. La persona resiliente di fronte ad un evento stressante o traumatico, continua il percorso di crescita e di vita in modo integrato riorganizzando positivamente la propria esistenza. Essere resilienti non significa non provare sofferenza o cancellare un’esperienza dolorosa, ma viverla, accettarla ed elaborarla per integrarla nel più ampio percorso di vita.

Il concetto di resilienza orienta quindi il nostro sguardo verso le potenzialità di un individuo e verso alcune caratteristiche che favoriscono il suo essere resiliente. Una di queste è sicuramente l’autostima, oltre ad una disposizione all’ottimismo e a vedere i cambiamenti in termini di sfide invece che di minacce, un buon senso di autoefficacia e di controllo delle situazioni, capacità di problem solving, tolleranza della frustrazione, affettività positiva e supporto sociale, senso dell’umorismo, capacità di rapportarsi agli altri, iniziativa e indipendenza.

La resilienza di un individuo si struttura a partire dalle interazioni con i vari contesti di crescita (famiglia, scuola, comunità, società) e dipende molto dagli occhiali che indossiamo e attraverso i quali guardiamo noi stessi, gli altri e il mondo. La resilienza quindi non è fissa e immodificabile, può essere incentivata e favorita attraverso un intervento che sia orientato a migliorare i pilastri che la sostengono e la favoriscono e a modificare gli occhiali che indossiamo per guardare la realtà.

Dott.ssa Deborah Pravato – Psicologo Milano

 

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