Le ragioni della sofferenza

Psicologo Milano

La persona che vive col DOC può arrivare a sperimentare una intensa sofferenza.

Le ossessioni infatti hanno carattere persistente e ricorrente. Sono quindi ripetute nel tempo e costanti. Questo vuol dire che possono arrivare ad occupare molto tempo nella vita e nella quotidianità della persona, non lasciando spazio mentale e tregua al soggetto.

Tali ossessioni inoltre portano con sé una carica emotiva spiacevole di ansia, disgusto o senso di colpa. Il loro contenuto riguarda timori di contrarre malattie, di essere responsabili per qualcosa di negativo che potrebbe accadere o che è accaduto; il contenuto è quindi altamente ansiogeno. In alcuni casi il contenuto dell’ossessione diventa per il soggetto segno della propria immoralità, aggressività o pericolosità.

Il controllo è il problema nel DOC. In conseguenza della ossessione e della carica emotiva derivante, la persona cerca di controllare tali pensieri e l’ansia che ne deriva. Da questi tentativi nascono le compulsioni che sono appunto la risposta al tentativo di controllare il disagio provato. I tentativi di controllo però non fanno svanire le ossessioni e l’ansia. Possono dare l’illusione di un momentaneo sollievo, ma in realtà diventano una ragnatela in cui la persona rimane sempre più intrappolta senza più poterne fare a meno.

Al controllo si somma l’evitamento di tutte le situazioni e oggetti che potrebbere far nascere le ossessioni e le compulsioni, dando origine a una lista di limitazioni di vita che può allungarsi notevolmente.

Parte della sofferenza deriva inoltre dal rendersi conto del carattere eccessivo e irrazionale dei propri comportamenti che porta spesso le persone a vergognarsi, non condividere con le persone più vicine il loro problema e a non comprendere cosa sta accadendo.

Dott.ssa Deborah Pravato