Tipologie di DOC

Psicologo Milano

Vi sono diverse tipologie di disturbo ossessivo-compulsivo.

“Contaminazione”. Il contenuto di tali ossessioni riguarda il timore di contagi o contaminazioni improbabili o del tutto irrealistici, per sè e per i propri familiari. La persona cerca di evitare in ogni modo l’oggetto ritenuto contaminato e nel caso di contatto con esso mette in atto un rituale di pulizia, lavaggio o sterilizzazione. In alcuni casi non è il timore di contagio o di contrarre una malattia a prevalere, ma il disgusto.

Alcuni esempi di oggetti che possono essere ritenuti “contaminati”: siringhe, sangue, detersivi, urina, autobus, bagni pubblici….

A volte la contaminazione temuta riguarda un “male sociale” (anziani, tossicodipendenti, senzatetto….). In altri casi riguarda un “male metafisico” (il male, il diavolo…).

Alcune delle più comuni conseguenti compulsioni: lavaggio ripetuto del corpo, delle mani, dei cibi, degli abiti….

“Controllo”. Il contenuto dell’ossessione riguarda il timore, il dubbio di aver fatto qualcosa di male o di non aver fatto qualcosa. La compulsione quindi è un comportamento di controllo non necessario volto a tranquillizzarsi o a prevenire un evento negativo. Alcuni esempi: controllare di aver chiuso porte e finestre, il gas, le luci in casa, di non aver dimenticato e perso cose personali, di non aver investito qualcuno ….

Il controllo può rispondere all’ansia derivante da un possibile rischio, per esempio il controllare di aver chiuso la porta di ingresso. In altri casi il controllo risponde all’ansia di voler fare le cose bene (per esempio ricontrollare dei documenti più volte) o a un senso di responsabilità verso gli altri.

“Superstizione eccessiva”. Il contenuto dell’ossessione è un pensiero superstizioso portato all’eccesso. L’ossessione riguarda la convinzione che fare o non fare certe cose, dire o non dire certe parole sia determinante per l’esito di un evento. L’effetto quindi si scongiura con la ripetizione dell’atto o facendo dei rituali. Per esempio contare o ripetere un’azione per un certo numero di volte per influenzare l’esito positivo di un evento.

“Ordine e simmetria”. Il contenuto riguarda la non tolleranza di oggetti riposti in modo asimmetrico, disordinato. La compulsione riguarda quindi il riordinare e allineare gli oggetti (asciugamani, abiti, libri….).


“Accumolo/accaparramento”. La persona tende a conservare, accumulare oggetti inutili, insignificanti e non riesce a gettarli (giornali vecchi, bottiglie vuote, abiti….). Conservare alcuni oggetti, anche se attualmente non hanno alcuna funzione, entro una certa misura è normale e comune a tutti noi. Possono essere per esempio oggetti a cui siamo affettivamente legati. L’aspetto problematico viene sottolineato dallo spazio occupato da tali oggetti e dal carattere eccessivo dell’accumolo che arriva a comportare disordine e limitazione degli spazi di vita.

“Ossessioni pure”. Pensieri o immagini in cui la persona mette in atto comportamenti sgraditi o inaccettabili, per esempio aggredire qualcuno, tradire, avere rapporti pedofilici…. In questo caso non ci sono compulsioni, ma l’aspetto più ansiogeno è la sopravvalutazione del pensiero cioè credere che la presenza di un pensiero sia segno di qualcosa di reale. Per esempio “se penso qualcosa di male significa che sono cattivo.”

“Compulsioni mentali”. La persona non manifesta compulsioni materiali, comportamentali ma effettua dei rituali mentali (contare, ripetere frasi o formule) per scongiurare la possibilità che si avveri il contenuto di un pensiero ossessivo o per alleviare l’ansia.

Dott.ssa Deborah Pravato