Conoscere è il primo passo per affrontare

Il paziente non lo sa, ma il vero medico è quello che ha dentro di sé. E noi abbiamo successo quando diamo a quel medico la possibilità di fare il suo lavoro.

Tiziano Terzani

Immaginiamo di entrare in una stanza buia e iniziare a camminare seguendo le indicazioni di qualcuno che ci guida in tale impresa.

Come potremmo sentirci?

Immaginiamo di poter accendere la luce della stanza e poi iniziare a camminare, sempre seguendo le indicazioni di qualcuno che ci guida.

Che differenza percepite nel vostro modo di affrontare la stessa impresa?

Indipendentemente dalla problematica che la persona riporta il primo intervento sarà quello di accendere la luce, cioè vedere la stanza in cui dovrà entrare.
Non fare questo passo e passare subito all’apprendimento di strategie utili ad affrontare il problema sarebbe come chiedere alla persona di entrare in una stanza buia e iniziare a fare ciò che sta imparando.

È molto meglio se accendiamo la luce!

Accendere la luce equivale a conoscere il problema, capire cosa sta succedendo e perché può essere utile adottare alcune strategie diverse da quelle applicate fino ad oggi .
Questa prima parte di intervento consente di recuperare il proprio ruolo attivo nell’affrontare il percorso, capire e quindi apprendere con maggior consapevolezza gli strumenti che durante il percorso verranno inseriti nella valigia degli attrezzi.

Dott.ssa Deborah Pravato – Psicologo Milano

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